Nuovo Piano Transizione 5.0: al via le comunicazioni di completamento degli investimenti

Guida operativa per imprese e professionisti: requisiti, accesso alla piattaforma GSE, documenti necessari e scadenze

La novità operativa

Dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, sulla piattaforma Nuovo Piano Transizione 5.0 del GSE è possibile presentare le comunicazioni di completamento degli investimenti. Si tratta del passaggio con cui l’impresa comunica che gli investimenti precedentemente confermati sono stati effettivamente completati e documentati.

La procedura è rilevante perché consente di formalizzare la conclusione dell’investimento attraverso i dati tecnici, contabili e documentali richiesti. La comunicazione deve essere preparata con attenzione, verificando la coerenza tra quanto indicato nella conferma e quanto realizzato e rendicontato.

Decorrenza Le comunicazioni di completamento sono presentabili dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, tramite la piattaforma Nuovo Piano Transizione 5.0 del GSE.

Chi può presentare la comunicazione

La comunicazione di completamento riguarda le imprese che hanno concluso gli investimenti e hanno ricevuto esito positivo della comunicazione di conferma degli investimenti. Non si tratta quindi di una nuova richiesta iniziale, ma di un adempimento successivo riferito a una conferma già ottenuta.

Prima di procedere, è utile verificare che:

  • l’investimento sia stato effettivamente completato secondo quanto comunicato nella fase precedente;
  • la comunicazione di conferma abbia ricevuto esito positivo;
  • i dati tecnici, contabili e le attestazioni richieste siano disponibili e coerenti tra loro.

Come accedere alla piattaforma

L’accesso avviene dall’Area Clienti GSE, da cui è possibile raggiungere la piattaforma Nuovo Piano Transizione 5.0.

Il percorso indicato nell’Area Clienti GSE è il seguente:

  1. Servizi
  2. Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0
  3. NPTR5
  4. Comunicazioni
  5. Visualizza comunicazioni
  6. Comunicazione di completamento

Per la sottoscrizione e l’invio della comunicazione è necessario accedere tramite SPID. È quindi opportuno assicurarsi in anticipo che l’utenza utilizzata sia abilitata e che i soggetti incaricati dispongano delle credenziali necessarie per completare la procedura.

Quali informazioni e documenti servono

La comunicazione richiede dati riferiti a ciascun bene e alla relativa documentazione di spesa. Prima di iniziare la compilazione, l’impresa dovrebbe predisporre un quadro ordinato degli investimenti, delle fatture e delle attestazioni tecniche e contabili.

  • Estremi delle fatture relative ai costi agevolabili, con i riferimenti necessari a identificare la documentazione di spesa.
  • Fatture e contratti di leasing a saldo, con i relativi dati, a copertura di almeno il 100% del costo agevolabile.
  • Data effettiva di completamento dell’investimento per ciascun bene.
  • Coefficiente di ammortamento fiscale applicabile a ciascun bene interessato.
  • Data di interconnessione oppure, per gli impianti FER, data di entrata in esercizio.
  • Attestazione del possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile.

La raccolta preventiva di questi elementi aiuta a ridurre il rischio di incongruenze tra la comunicazione, i documenti contabili e le attestazioni richieste. I dati devono essere riferiti agli investimenti oggetto della specifica conferma e aggiornati alla situazione effettivamente realizzata.

Controllo di completezza Per ogni bene, verificare la corrispondenza tra identificazione dell’investimento, data di completamento, documentazione di spesa e attestazioni tecniche e contabili.

Limiti della comunicazione di completamento

La comunicazione di completamento deve rimanere entro i limiti della conferma ottenuta nella fase precedente. Non può includere beni diversi da quelli indicati nella conferma e non può riportare importi superiori a quelli precedentemente confermati.

Il costo agevolabile può essere aggiornato esclusivamente in diminuzione. Non è quindi possibile utilizzare la comunicazione di completamento per aumentare l’importo dell’investimento o per aggiungere beni non compresi nella conferma.

La procedura consente inoltre di presentare più comunicazioni riferite a singoli beni o a gruppi di beni collegati alla stessa conferma, se previsto dalla procedura applicabile. In questo caso è importante mantenere una chiara distinzione tra le diverse comunicazioni e verificare che ciascuna copra correttamente i beni e i costi indicati.


Termine per l’invio

La comunicazione di completamento deve essere trasmessa entro il 15 novembre 2028. Il decreto prevede una proroga di 20 giorni del termine nel caso in cui il GSE richieda un’integrazione documentale.

La scadenza deve essere considerata insieme ai tempi necessari per raccogliere i documenti, controllare i dati e completare la sottoscrizione tramite SPID. È quindi consigliabile non rinviare la preparazione della pratica agli ultimi giorni disponibili.

Scadenza da ricordare 15 novembre 2028 per l’invio della comunicazione di completamento, con proroga di 20 giorni in caso di richiesta di integrazione documentale da parte del GSE.

Documentazione e supporto

Per preparare correttamente la comunicazione è opportuno consultare la documentazione ufficiale disponibile sui siti istituzionali del GSE e del MIMIT. In particolare, sono da verificare:

Le istruzioni operative e la guida NPTR5 aiutano a comprendere i passaggi della procedura e i dati da inserire. La documentazione va comunque verificata nella versione vigente al momento della compilazione, prestando attenzione a eventuali aggiornamenti pubblicati dagli enti competenti.

Conclusione pratica

La comunicazione di completamento è un adempimento operativo che richiede coerenza tra investimenti confermati, documentazione contabile e attestazioni tecniche. Prima dell’invio, è quindi consigliabile verificare ogni bene, ogni importo e ogni documento rispetto alla conferma precedente.

Prima di trasmettere la comunicazione, verificare la coerenza tra investimenti confermati, documentazione contabile e attestazioni tecniche. Una preparazione ordinata consente di affrontare la procedura con maggiore controllo e di gestire tempestivamente eventuali richieste di integrazione del GSE.