Nuovi incentivi energetici per cittadini, imprese, e amministrazioni pubbliche

Il panorama degli incentivi pubblici offre interessanti opportunità per sostenere gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.

A seguire un’analisi di alcuni sostegni finanziari a supporto di cittadini, imprese e enti pubblici: l’Iper-ammortamento, il Conto termico 3.0, il bando della Regione Sardegna FESR, e il Bando MASE.

Iper-Ammortamento

L’incentivo è relativo a investimenti in beni strumentali materiali e immateriali legati all’industria 4.0.

  • Tipologia di incentivo: Credito d’imposta, utilizzabile in compensazione tramite F24.
  • A chi si rivolge: Imprese che investono in beni materiali e immateriali specifici (Allegati A e B della Legge di Bilancio).
  • Aliquote (per investimenti 2026): 220% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 140% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni. 90 % per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino ai 10 milioni di euro.
  • Beni immateriali 4.0: L’aliquota per il 2025 è del 10%.
  • Date utili: la misura è operativa.

Per gli investimenti completati entro il 30 giugno 2026, è richiesto il versamento di un acconto minimo del 20% entro il 31 dicembre 2025. È necessaria una comunicazione preventiva e consuntiva al GSE tramite apposita piattaforma telematica.

  • Costo d’acquisizione: è maggiorato in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e con una possibile proroga fino a giugno 2027.

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

  • Tipologia di incentivo: Contributo a fondo perduto, erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (G.S.E.).
  • A chi si rivolge: pubbliche amministrazioni e privati (imprese e cittadini) che realizzano interventi come l’installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico, autoconsumo collettivo e la riqualificazione di edifici.
  • Vantaggi: Tempi di erogazione rapidi e procedure semplificate per interventi standardizzati.
  • Status Attuale: La misura è attiva con un decreto MASE che ha recentemente introdotto modifiche per migliorarne l’efficacia. L’incentivo non potrà superare il 65% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi, salvo alcuni particolari casi.

Bando MASE

Il bando MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) più recente, destinato alle imprese del Mezzogiorno, finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici per l’auto-produzione e l’autoconsumo di energia elettrica.

L’obiettivo è ridurre i costi energetici e aumentare l’efficienza produttiva, con contributi a fondo perduto fino al 40% dei costi.

La scadenza per l’inoltro delle domande è il 3 marzo 2026; queste devono essere presentate attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

  • Soggetti ammissibili: le imprese di qualsiasi dimensione (incluse le reti di imprese) con unità produttive localizzate in aree industriali, produttive o artigianali di Comuni con più di 5.000 abitanti nel Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
  • Priorità: il bando è riservato per il 60% delle risorse alle PMI, con un quarto di queste destinato a micro e piccole imprese.
  • Soggetti esclusi: le imprese considerate in difficoltà, con perdite significative del capitale sociale o soggette a procedure concorsuali. Non possono inoltre partecipare al bando le imprese operanti in settori specifici quali: carbonifero, agricoltura, pesca e acquacoltura.
  • Date utili: l’inoltro delle domande è previsto esclusivamente in via telematica utilizzando la piattaforma informatica che resa disponibile dal GSE dalle ore 10:00 del 03/12/2025 fino alle ore 10:00 del 03/03/2026. I lavori dovranno iniziare dopo aver presentato la domanda e l’impianto dovrà essere completato e messo in esercizio entro 18 mesi dalla data di approvazione del finanziamento.
  • Documentazione necessaria: Per presentare domanda sarà necessario compilare: Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DASN), Relazione Tecnica Asseverata (firmata da un professionista abilitato) ed eventuali certificazioni aggiuntive utili per ottenere un punteggio più alto.
  • Requisiti: la potenza dell’impianto dev’essere compresa tra 10kW e 1MW e dev’essere situato in aree industriali (zona D).
  • Importo: vi è una dotazione finanziaria complessiva di € 262 milioni, con contributi a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili.

Bando FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale)

La Regione Sardegna ha avviato una nuova misura di finanziamento finalizzata alla transizione energetica delle imprese. Il bando, pubblicato dall’assessorato dell’Industria rende disponibili 29 milioni di euro a valere sul Programma Regionale FESR 2021-2027.

  • Destinatari: i destinatari del finanziamento sono le micro, piccole e medie imprese. Il bando specifica che queste devono appartenere ai settori manifatturiero, servizi di alloggio, gestione impianti sportivi, commercio, lavaggio ed estrattivo cave.

I contributi, a fondo perduto, vanno da un minimo di 20mila euro a un massimo di 500mila.

  • Tipologia dell’intervento: sono incluse l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono i sistemi di accumulo finalizzati all’autoconsumo, l’efficientamento degli edifici dell’impresa e l’efficientamento volto al risparmio energetico dei processi industriali. Nello specifico, rientrano gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione realizzati sulla copertura di edifici esistenti o a terra in aree aventi destinazione d’uso non agricolo. La quota del contributo è pari al 65% per le micro e piccole imprese e al 55% per le medie imprese. Sul fronte degli accumuli, invece, sono incentivabili i sistemi di storage che assorbano almeno il 75% dell’energia prodotta da un impianto di generazione a fonte rinnovabile su base annua.

In questo caso, la quota del contributo è pari al 50% per le micro e piccole imprese, e al 40% per le medie.

  • Tempistiche: le domande potranno essere inoltrate dalle ore 09:00 del 12/11/2025 alle ore 12:00 del 30/06/2026. Il termine per la conclusione dell’intervento e la realizzazione dell’investimento non dovrà superare la data del 31/12/2029.

Cumulabilità degli Incentivi

La questione cruciale per massimizzare gli investimenti è la cumulabilità delle misure.

In generale, il Conto Termico è l’iper-ammortamento possono essere cumulati, a patto che l’impresa non superi il costo totale dell’investimento ammissibile con la somma delle agevolazioni (divieto di sovra compensazione) e nel rispetto delle normative europee sugli aiuti di Stato.

È sempre consigliabile una verifica puntuale con un consulente fiscale dell’impresa per valutare il caso specifico, in quanto le regole possono variare a seconda dell’intervento e del bando specifico del MASE.

Per maggiori dettagli e per accedere alle piattaforme telematiche, si consiglia di consultare i siti ufficiali del MIMT e del GSE.