Modifiche alla legge regionale sull’energia rinnovabile in Sardegna

In Sardegna, a partire dal 13 novembre 2025, entrano in vigore importanti modifiche alla Legge Regionale (Lr) sulle aree idonee per gli impianti di energia rinnovabile. Queste modifiche mirano a evitare interpretazioni restrittive della norma, promuovendo uno sviluppo più sostenibile e coerente con le esigenze territoriali.

Dettagli della Legge

La Regione, attraverso la legge n. 31/2025, ha apportato modifiche e integrazioni alla Lr 20/2024. Quest’ultima aveva già individuato le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti che producono energia da fonti rinnovabili, ma si è resa necessaria un’ulteriore revisione per migliorare la chiarezza e l’applicabilità della normativa.

Criteri di Idoneità per Impianti Fotovoltaici

Le nuove disposizioni stabiliscono che, se un impianto fotovoltaico o di accumulo è situato in aree destinate ad attività produttive o per servizi generali, il criterio di idoneità prevale, a condizione che vengano rispettate le normative urbanistiche e ambientali. Questo approccio favorisce l’installazione di impianti in aree già destinate allo sviluppo economico, riducendo l’impatto ambientale.

Regolamento per aree non idonee

Le modifiche prevedono anche l’emanazione di un regolamento entro il 14 aprile 2026, che disciplinerà i progetti con impianti situati in aree non incluse tra quelle idonee. Fino all’entrata in vigore di tale regolamento, non saranno autorizzate nuove istanze per progetti in aree non idonee, né saranno possibili nuove presentazioni, ad eccezione dei progetti di autoconsumo e delle Comunità energetiche. Questo congelamento temporaneo è finalizzato a garantire una gestione più ordinata e sostenibile del territorio.

Modifiche all’Allegato G

Il Legislatore sardo ha anche apportato modifiche all’allegato G della legge regionale 20/2024, che stabilisce i requisiti tecnici per ciascun tipo di impianto. Con la nuova disposizione, gli impianti fotovoltaici e i relativi sistemi di accumulo posizionati sulle superfici di copertura dei manufatti edilizi sono esclusi dal vincolo che limita la realizzazione di impianti entro i mille metri dal perimetro dei centri abitati. Questa modifica incoraggia l’utilizzo di superfici già urbanizzate, diminuendo l’occupazione di nuovo suolo.

Impatto delle Modifiche

Queste modifiche rappresentano un passo significativo verso un approccio più flessibile e sostenibile alla gestione delle energie rinnovabili in Sardegna. L’enfasi posta sulla compatibilità ambientale e urbanistica, insieme alla regolamentazione più dettagliata, garantisce che lo sviluppo delle energie rinnovabili avvenga in modo equilibrato, rispettando sia le esigenze economiche che quelle ambientali dell’isola.